Cancionero Sestino

Himno de la Compañía

El himno de la Sesta nace de una de las tantas canciones que en antaño, alegremente cantaban los bomberos sestinos en jolgoricas reuniones. Durante la década de 1920, la Compañía ya se había hecho acreedora de varios trofeos de las antiguas competencias, entre ellas, las Bocinas, las cuales hace alusión el himno.

Entre las varias canciones sestinas, muchas de las cuales son adaptaciones de famosas canciones italianas, se encuentra "Tre Pronti La", "Il Testamento del Capitano", "Le Stellette" y "Hostería", entre otras.

A comienzos de la década de 1930, Giovanni Castiglione escribió una pequeña canción de tres estrofas la cual era cantada con gran entusiasmo por los sestinos. Su particularidad es que describe el sentir voluntario de la institución, la valentía y arrojo de los bomberos y menciona las victoriosas jornadas de las competencias bomberiles, en las cuales la Sesta siempre destacó por su disciplina, obteniendo la mayor cantidad de triunfos. El 23 de enero de 1932, en ocasión del 74º aniversario de la Compañía, esta canción es por primera vez entonada como himno oficial de la Sesta, la cual hasta el día de hoy es cantada en cada ceremonia oficial y al finalizar cada cena del día 6.

 

Della Sesta siam' Pompieri

Della Sesta siam' Pompieri
siamo tutti volontari
qual novelli cavalieri
noi non siamo mercenari

Noi corriam' dove il pericolo
dove il fuoco distruttor'
con coraggio, fede e amore
siam soldati del dover'

Nella gare di diporto
frà i Pompieri tutti quanti
i Sestini vanno avanti
la vittoria abbiamo già
le Bocine son dei Sestini
e un noi resteranno.

— G.R Castiglione / 1932

Inno d'Italia

Letra: Goffredo Mamelli

Música: Michele Novaro

I

Fratelli d'Italia,
l'Italia s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la creò.

CORO

Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte

siam pronti alla morte 

L'Italia chiamò

Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte

Siam pronti alla morte

L'Italia chiamò, Si!

Le Stellette

Canción de la Infantería del Ejercito Italiano adaptada a la Compañía.

E le stellette che noi portiamo

son disciplina, son disciplina

e le stellette che noi portiamo

son disciplina, di noi rompieri

 

E tu biondina, capricciosa della sestina

trulala

Tu sei stella, tu sei la stella.

E tu biondina, capricciosa della sestina

trulala!

Tu sei la stella, di noi pomperi!

 

E la cottona, che noi portiamo

è la divisa, e la divisa.

E la cottona che noi portiamo

è la divisa di noi pompieri!

 

E tu biondina capricciosa della sestina

trulala

Tu sei stella, tu sei la stella.

E tu biondina capricciosa della sestina

trulala!

Tu sei la stella di noi pomperi!

 

E la gran pompa che noi abbiamo

è nostro orgoglio, è nostro orgoglio.

E la gran pompa, che noi abbiamo

è nostro orgolgio di noi pompieri

 

E tu biondina capricciosa della sestina

trulala

Tu sei stella, tu sei la stella.

E tu biondina capricciosa della sestina

trulala!

Tu sei la stella, di noi pomperi!

 

E la bocina che noi abbiamo

è la vittoria, è la vittoria.

E la bocina che noi abbiamo

è la vittoria di noi pompieri!

 

E tu biondina capricciosa della sestina

trulala

Tu sei stella, tu sei la stella.

E tu biondina capricciosa della sestina

trulala!

Tu sei la stella di noi pomperi!

Va Pensiero

Letra: Giuseppe Verdi

Va pensiero sull´all dorate,

Va ti posa sui clivi e sui colli,

ove olezzano tiepide e molli

l´aure dolci del suolo natal.

 

Del giordano le rive saluta

di sione le torri atterrate...

Oh mia patria si bella e perduta!

Oh membranza si cara e fatal!

 

Arpa d´or che dai fati discendi,

per che muta dal salice pendi,

le memore nel petto riaccendi,

ci favella del tempi che fu!

 

O simile dei suoni m´hai fatto,

traggi un suono di crudo lamento,

Oh t´ispiri il signore un concerto,

che ne infonda al partire virtù…!

 

Che ne infonda al partire al partire virtù

che ne infonda al partire virtù

al partire virtù!

Il Testamento del Capitano

Anónimo

Il capitano la compagnia

l´e ferito e sta per morire.

E manda a dire ai suoi alpini

che lo vengano a ritrovar.

 

I suoi alpini gli mandan a dire

Che non hanno scapare per camminar.

“O con le scarpe, o senza scarpe

I miei alpini li voglio qua”

 

Cosa comanda sior capitano?

I suoi alpini sono rivá.

“E io comando che il mio corpo

In sette pezzi sia taglia”

 

Il primo pezzo al Re d´Italia

che si ricordi dei suoi alpin.

Il secondo pezzo al reggimento

Che si ricordi dei suoi saldá.

 

Il terzo pezzo al battaglione

che si ricordi del suo capitano.

Il quarto pezzo alla mia mamma

che si ricordi del suo figlio alpin.

 

Il quinto pezzo alla mia bella

che si ricordi del suo primo amore.

Il sesto alla montagna

che fioresca di rose e fiore.

 

Il settimo pezzo alle frontiere

che si ricordino dei bravi alpin.

 

Himno del Cuerpo de Bomberos Valparaíso

Letra: Vol. Hon. Mario Uribe (9ª Compañía)

Junto al mar nació en Chile tu historia

de altruismo nobleza y valor

tu bandera al flamear representa

compañías unidad en la acción.

 

Tu leyenda son páginas de oro

y esta escrita con sangre y honor...

voluntarios que dieron la vida

por su causa y su institución

 

Cuerpo de Bomberos de Valparaíso

viejo centenario de la abnegación,

eres centinela de noche y de día

de un pueblo que aplaude tu noble misión.

 

Voluntarios centinelas

de una hermosa tradición

que es servir sin buscar recompensa

a la Patria, a su Causa y a Dios,

que es servir sin buscar recompensa

a la Patria, a su Causa y a Dios.

La Penna Nera

Canción "Alpini" del Ejercito Italiano.

Sul capello, sul capello che noi portiamo

C´e una lunga, c´e una lunga penna nera

che a noi serve, che a noi serve di bandiera

Su pei monti, su pei monti a guerreggiar

Oilalá!

 

Su pei monti, su pei monti che noi saremo

coglieremo, coglieremo stelle alpine,

per donarle, per donarle alle bambine

farle piangere, farle piangere e sospirar

Oilalá!

 

Su pei monti, su pei monti che noi andremo,

pianteremo, pianteremo l´accampamento,

brinderemo, brinderemo al reggimento,

Viva il Corpo, viva il Corpo degli Alpin!

Oilalá!

 

Evviva evviva il Reggimento

Evviva evviva il Corpo degli Alpin

Evviva evviva il Reggimento

Evviva evviva il Corpo degli Alpin

 

Su per i monti, su pei monti noi andremo

pianteremo, pianteremo il tricolore,

O Friuli, o Cadore del mio cuore

vi verremo, vi verremo a liberar!

Oilalá!

 

 

Tre Pronti La'

Adaptación de "Funiculi Funiculà"

Pompiere, l´allarma suona con furore

nella cittá

Nella cittá...

Cola si vede il fuoco distruttore,

dobbiam volar

Dobbiam volar...

La Sesta è un cuore acceso di coraggio

che va a lottar

Che va a lottar...

Contro la fiamma rossa che gia il celo

vuole bruciar

Vuole bruciar...

 

Pronti Sesta, corriamo su la'

pronti Sesta, corriamo su la'

Tre pronti la´, tre pronti la´

tre pronti la´, tre pronti la´!

Corriamo su la', tre pronti la´

tre pronti la´

 

Gia l´Alfa, va veloce sulla strada 

do' il fuoco c´e

Do´il fuoco c´e...

E pare sia un´aquilla romana

che vola in cel

Che vola in cel...

Corriam, che della Sesta il nomne in alto

dobbiamo aver

Dobbiamo aver...

Eppoi, diremo della cara Sesta

siamo pompieri

Siamo pompieri...

 

 

Pronti Sesta, corriamo su la'

pronti Sesta, corriamo su la'

Tre pronti la´, tre pronti la´

tre pronti la´, tre pronti la´!

Corriamo su la', tre pronti la´

tre pronti la´

 

Quel Mazzolin di Fiori

Canción popular italiana.

Quel mazzolin di fiori,
che vien dalla montagna.
E bada ben che non si bagna
che lo voglio regalar,
e bada ben che non si bagna
che lo voglio regalar.

Lo voglio regalare,
perchè l'è un bel mazzetto.
Lo voglio dare al mio moretto
questa sera quando vien,
lo voglio dare al mio moretto
questa sera quando vien.

Stasera quando viene,
sarà una brutta sera.
E perchè lui sabato sera
lui non è vegnù da me,
e perchè lui sabato sera
lui non è vegnù da me.

Non l'è vegnù da me,
l'è andà dalla Rosina.
E perchè mi son poverina
mi fa pianger e sospirar,
e perchè mi son poverina
mi fa pianger e sospirar.

Fa pianger e sospirare,
sul letto dei lamenti.
E cosa mai diran le genti,
cosa mai diran di me?
e cosa mai diran le genti,
cosa mai diran di me?

Diran che son tradita
tradita nell'amore.
E sempre a me mi piange il core
e per sempre piangerà,
e sempre a me mi piange il core
e per sempre piangerà.